Tornati dal Meeting più muscolosi, più stanchi (perchè vendevamo biglietti della lotteria, pietre della cattedrale), ma soprattutto più saggi e più felici, con tanti incontri che hanno illuminato il cuore e ripieni di Bellezza. Perchè tra musica, genetica, astronauti, duomi , paesi, poeti e medici, l'Infinito lo si è visto davvero, e con una bellezza così struggente da spezzare il cuore. Viva il Re!
martedì 28 agosto 2012
venerdì 27 luglio 2012
"Sono molto piccolo, e mi sono perduto, e da tanto, tanto tempo nessuno mi cerca più. Eppure so una cosa o due. So che il cuore del potente non è come quello dell'uomo senza donna e senza pane; e che è chiuso al linguaggio delle cose che non sono un possesso.
Sono cresciuto tra i più umili, condividendo la preoccupazione del passerotto, bevendomi il temporale nelle mani, e senza lamento: perchè nell'intero spazio non c'è solitudine. L'aria stessa che si respira è il respiro di un padre."
Milosz, Mefiboseth
Perchè possiamo avere ogni ora la consapevolezza della paterna compagnia di Dio...
giovedì 26 luglio 2012
I dialoghi di mezzanotte
"C'era
tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù,
di notte, e gli disse: Rabbì ..."
Giovanni
3, 1-2a
La notte è un'occasione
privilegiata. Il mondo è in silenzio. Calmo. L'oscurità ti circonda: se il
giorno permette allo sguardo di spaziare fino al cielo, la notte lo ferma e ti
costringe a guardare te stesso. Non ci sono distrazioni, le domande emergono
con calma urgenza. Ed è per questo che le conversazioni a mezzanotte sono forse
quelle in cui più ci si aiuta a cercare il Vero, in compagnia di un amico
sincero. Sarà per questo che si è cercato di trasformare le notti nei momenti
di frenetico svago?
Non sarebbe la prima volta che il Berlicche cerca di annegare
le domande dell'uomo...
martedì 17 luglio 2012
La tristezza è una buona cosa, perchè non tollera di schermare le domande su se stessi e il mondo, ma anzi le accende e ne mostra l'imprescindibile importanza. Un uomo triste è un uomo vivo più spesso che un uomo sereno.
giovedì 12 luglio 2012
Roll away your stone, I'll roll away mine
Together we can see what we will find
Don't leave me alone at this time,
For I am afraid of what I will discover inside
You told me that I would find a hole,
Within the fragile substance of my soul
And I have filled this void with things unreal,
And all the while my character it steals
Darkness is a harsh term don't you think?
And yet it dominates the things I seek
It seems that all my bridges have been burned,
But, you say that's exactly how this grace thing works
It's not the long walk home
that will change this heart,
But the welcome I receive with the restart
Darkness is a harsh term don't you think?
And yet it dominates the things I seek
Darkness is a harsh term don't you think?
And yet it dominates the things I seek
Darkness is a harsh term don't you think?
And yet it dominates the things I seek
Stars hide your fires,
And these here are my desires
And I will give them up to you this time around
And so, I'll be found
with my steak stuck in this ground
Marking its territory of this newly impassioned soul
hide your fires,
these are my desires
And I will give them up to you this time around
ADD:And so, I'll be found
with my steak stuck in this ground
Marking its territory of this newly impassioned soul
But you, you've gone too far this time
You have neither reason nor rhyme
With which to take this soul that is so rightfully mine
martedì 10 luglio 2012
Chesterton imperversa
Una bella sorpresa: Chesterton è anche nelle citazioni spirituali di Libreria del Santo.it!
"
Il mondo! E’ un’idolatria delle cose intermedie, che fanno dimenticare le ultime. "
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domenica 8 luglio 2012
Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 12,7-10.
Perché non montassi in superbia per la grandezza delle
rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un inviato di satana
incaricato di schiaffeggiarmi, perché io non vada in superbia.
A causa di
questo per ben tre volte ho pregato il Signore che l'allontanasse da me.
Ed
egli mi ha detto: "Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si
manifesta pienamente nella debolezza". Mi vanterò quindi ben volentieri delle
mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.
Perciò mi compiaccio
nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle
angosce sofferte per Cristo: quando sono debole, è allora che sono forte.
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