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venerdì 31 maggio 2013



"Quando scopro l'amore da cui vengo, di cui sono fatto e che mi attende, vivo una grande sorpresa. Io non c'ero e ora ci sono. Sono stato voluto, sono stato amato da sempre. Sono stato portato alla vita, attraverso i miei genitori, da un Essere personale e misterioso che ha voluto farmi passare dal nulla all'esistenza. Egli è Colui che chiama all'esistenza ciò che non è. Non solo non c'ero e ora ci sono, ma in ogni istante continuo ad essere mantenuto nella vita, non ricado nella polvere. è l'inizio della speranza che può rinnovare ogni mia giornata e quelle degli altri. Ecco il senso della parola positività."

Don Massimo Camisasca, Benvenuto a casa


"... la vita non è soltanto un piacere, ma un eccentrico privilegio [...] sentivo parlare, quand'ero ragazzo, di uomini di genio rientrati o mancati; sentivo spesso ripetere che più d'uno era un grande <avrebbe potuto essere>. Per me un fatto più solido e sensazionale è che il primo che passa è un grande <avrebbe potuto non essere>"


GKC, Ortodossia

venerdì 12 aprile 2013


La verità è luce che dà senso e valore alla carità. Questa luce è, a un tempo, quella della ragione e della fede, attraverso cui l'intelligenza perviene alla verità naturale e soprannaturale della carità: ne coglie il significato di donazione, di accoglienza e di comunione. Senza verità, la carità scivola nel sentimentalismo. L'amore diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente. È il fatale rischio dell'amore in una cultura senza verità. Esso è preda delle emozioni e delle opinioni contingenti dei soggetti, una parola abusata e distorta, fino a significare il contrario. La verità libera la carità dalle strettoie di un emotivismo che la priva di contenuti relazionali e sociali, e di un fideismo che la priva di respiro umano ed universale. 

Benedetto XVI, da Caritas in veritate

lunedì 4 giugno 2012


"Credi che la verità sia più strana della finzione?"
"La verità deve necessariamente essere più strana della finzione - disse Basil placidamente - perchè la finzione è una creazione della mente e dunque le è congeniale"

G. K. Chesterton, Il club dei mestieri stravaganti