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martedì 23 ottobre 2012



A SADNESS RUNS THROUGH HIM

People are puppets, held together with string.
There's a beautiful sadness that runs through him, as he asked me to pray to the god he doesn't believe in.

Time and again boys are raised to be men: impatient they start, fearful at end.
But here was a man mourning tomorrow.
He drank, but finally drown in his sorrow.

He could not brace up his tension.
He looked in the wrong place for redemption.
Don't look at me with those eyes; i tried to unheave the ties: turn back the time that drew him.
But he couldn't be saved: a sadness runs through him, through him.


  

martedì 17 luglio 2012

La tristezza è una buona cosa, perchè non tollera di schermare le domande su se stessi e il mondo, ma anzi le accende e ne mostra l'imprescindibile importanza. Un uomo triste è un uomo vivo più spesso che un uomo sereno.

mercoledì 13 giugno 2012



Ho trovato su il pensiero cristiano questa preghiera: mai cosa più opportuna forse mi è accaduta.
Già, perchè come avevo preannunciato in qualche post fa sono arrivati i momenti di stanchezza e tristezza. Momenti in cui c'era la speranza per il futuro, ma non per il presente. Momenti in cui mi sembrava di aver fatto della mia vita il peggio possibile. Litigi, invidie, rancori. è una buona cosa passare questi momenti: ti rendi conto di quanto tu sia piccolo e incapace di fare bellezza, senza Dio.
Abbiamo fatto la cena di classe; abbiamo festeggiato la fine della scuola; abbiamo salutato i prof, quelli amati e quelli un po' meno; abbiamo salutato la scuola, con il prossimo appuntamento all'esame. Buona occasione per riflettere su come ciò che passa non possa più ritornare. è un mistero, anche doloroso. Ma non dimentichiamo che se Dio è buono ciò che ci aspetta non è da meno di quello che è passato. Tuttavia si aggiunge la malinconia, e forse non è un male, perchè, come dice Lewis, essa stessa è una fase della nostra danza. E d'altra parte Gandalf dice proprio in un caso simile: "Non vi dirò non piangete, perchè non tutte le lacrime sono un male". Sarà bello quando ci sarà svelato il mistero del dolore.


Fà, o Dio che una positività totale guidi il mio animo, 
in qualsiasi condizione mi trovi, qualunque rimorso abbia,
qualunque ingiustizia senta pesare su di me, 
qualunque oscurità mi circondi, 
qualunque inimicizia, qualunque morte mi assalga, 
perché Tu, che hai fatto tutti gli esseri, sei per il bene. 
Tu sei l'ipotesi positiva su tutto ciò che io vivo. 
Luigi Giussani
  

martedì 24 aprile 2012

"Secondo il mio giudizio, opprimere le persone è un peccato terribile; ma deprimerle è un peccato ancora peggiore."

G. K. Chesterton, La serietà non è una virtù

venerdì 30 marzo 2012

Dalla sofferenza la grandezza...



Coraggio amico...



DESOLAZIONE DEL POVERO POETA SENTIMENTALE

Perché tu mi dici: poeta?
Io non sono un poeta.
Io non sono che un piccolo fanciullo che piange.
Vedi: non ho che le lagrime da offrire al Silenzio.
Perché tu mi dici: poeta?


Le mie tristezze sono povere tristezze comuni.
Le mie gioie furono semplici,
semplici così, che se io dovessi confessarle a te arrossirei.

Oggi io penso a morire.


Io voglio morire, solamente, perché sono stanco;
solamente perché i grandi angioli
su le vetrate delle cattedrali
mi fanno tremare d'amore e di angoscia;
solamente perché, io sono, oramai,
rassegnato come uno specchio,
come un povero specchio melanconico.
Vedi che io non sono un poeta:
sono un fanciullo triste che ha voglia di morire.


Oh, non maravigliarti della mia tristezza!
E non domandarmi;
io non saprei dirti che parole così vane,
Dio mio, così vane,
che mi verrebbe di piangere come se fossi per morire.
Le mie lagrime avrebbero l'aria
di sgranare un rosario di tristezza
davanti alla mia anima sette volte dolente,
ma io non sarei un poeta;
sarei, semplicemente, un dolce e pensoso fanciullo
cui avvenisse di pregare, così, come canta e come dorme.


Io mi comunico del silenzio, cotidianamente, come di Gesù.
E i sacerdoti del silenzio sono i romori,
poi che senza di essi io non avrei cercato e trovato il Dio.


Questa notte ho dormito con le mani in croce.
Mi sembrò di essere un piccolo e dolce fanciullo
dimenticato da tutti gli umani,
povera tenera preda del primo venuto;
e desiderai di essere venduto,
di essere battuto
di essere costretto a digiunare
per potermi mettere a piangere tutto solo,
disperatamente triste,
in un angolo oscuro.


Io amo la vita semplice delle cose.
Quante passioni vidi sfogliarsi, a poco a poco,
per ogni cosa che se ne andava!
Ma tu non mi comprendi e sorridi.
E pensi che io sia malato.


Oh, io sono, veramente malato!
E muoio, un poco, ogni giorno.
Vedi: come le cose.
Non sono, dunque, un poeta:
io so che per esser detto: poeta, conviene
viver ben altra vita!
Io non so, Dio mio, che morire.
Amen.

Sergio Corazzini
   

lunedì 5 marzo 2012



Siamo in battaglia.
E si deve combattere molto. Ma proprio in questo momento difficile mi accorgo che di più sono gli amici che si presentano alla porta. Sono tanti quelli che vengono a consolare, ad abbracciare, a essere grandiosi coraggiosissimi testimoni. Ci è da poco morto un amico, uno dei più grandi, che soprattutto negli ultimi mesi è stato uno dei più grandi testimoni di santità della mia vita. Ho pianto. Non per lui che, è sicuramente già arrivato a destinazione. Ho pianto per me, che ho perso un così grande amico, esempio ed affetto. Ho pianto perchè avrei voluto essere come lui. Per chi lasciava qui.
Ma il nostro dolore era traboccante di Speranza. Mentre le sue spoglie scendevano nella terra abbiamo cantato. Un canto pieno di Speranza, ripetendo il nome di Colui che ci salva e che questo amico può infine contemplare.


mercoledì 15 febbraio 2012

Sanremo brutto e bello

Non ho mai guardato il festival di Sanremo, ma quest'anno, molto interessata, mi sono assisa sul divano, curiosa di vedere quello che accadeva... Beh, lo definirei controverso. A una scenografia spettacolare si affiancano comici che non fanno per nulla ridere; a un Morandi emozionato ma trascinante si affianca un Papaleo un po' troppo emozionato e moscio; poi c'è Celentano penosamente qualunquista che tratta il festival della musica come una camera di discussione di sua proprietà; a tutto ciò si affiancano molte canzoni (a mio parere) insipide. Ma ce n'è una che è davvero una cosa BELLA.


GRANDE MISTERO

Continuerà a domandarlo il merlo 
Picchiando la grondaia 
Col becco sfoderato 
Che è l’unica sua spada 
Notte, notte 
Perché ci abbracci tutti 
E sembra che alla fine 
Poi non ci guardi mai… 
E lo dirà perfino il gatto nero 
Che dorme sopra un frigo 
Nel campo dei rifiuti 
Tra i fiori calpestati 
Onda, onda 
Perché riporti tutto 
E con un colpo solo tutto riprenderai… 
Lune a dondolo 
Io ne ho cavalcate su strade proibite 
E sotto il rasoio dei giorni 
Di cose ne ho perse ma 
Monete di sole io ne ho messe in tasca 
E palle di ghiaccio, colpite di testa 
Ma questo boato che ho sotto il respiro 
Rimane il mio grande… 
Grande mistero eh yeh… 
Lo capirai guardando il pipistrello 
Che cerca il suo tragitto 
Sotto un lampione rotto 
Con curve che non sai 
Buio, buio 
Perché mi hai quasi preso 
Ma appena io mi arrendo 
Tu dopo te ne vai… 
Ricorderai gomitoli di nubi 
E fili di una pioggia 
Caduta qui per sbaglio 
Sopra il vecchio cancello 
Vento, vento 
Ti attacchi a questi rami 
Ti mescoli ai sospiri 
E poi li ruberai… 
Lune a dondolo 
Io ne ho cavalcate su strade proibite 
E sotto il rasoio dei giorni 
Di cose ne ho perse ma 
Monete di sole io ne ho messe in tasca 
E palle di ghiaccio, colpite di testa 
Ma questo boato che ho sotto il respiro 
Rimane il mio grande… 
Grande mistero eh yeh…

giovedì 22 dicembre 2011

Tristemente vero...


"La tragedia dell’uomo moderno non è che conosce meno e meno del significato della sua vita, ma che gli importa meno e meno. "


Vaclav Havel

mercoledì 30 novembre 2011

Giussani e Virgilio si intendevano

"un individuo che  avesse vissuto poco l'impatto con la realtà, perché, ad esempio, ha avuto ben poca fatica da compiere, avrà scarso il senso della propria coscienza, percepirà meno l'energia e la vibrazione della sua ragione".


Don Giussani, Il senso religioso


"è il padre Giove, lui stesso che ha voluto così difficile la via del coltivare, e per primo fece smuovere con arte la terra dei campi, aguzzando con le preoccupazioni i pensieri dei mortali, per impedire che il suo regno restasse addormentato in un pesante torpore d'inezia."

Virgilio, Georgiche, I, 120

giovedì 24 novembre 2011


"Soffri e sii grande: il tuo destino è questo,
finor: soffri, ma spera: il tuo gran corso
comincia appena; e chi sa dir, quai tempi,
quali opre il cielo ti prepara? Il cielo
che re ti fece, ed un tal cor ti diede."


Manzoni, Adelchi, atto III scena 1a

mercoledì 12 ottobre 2011

Anche nell'inutilità...

Ieri è stata una giornata molto faticosa. Una di quelle giornate in cui lavori come una bestia tutto il giorno, e quando arrivi alla fine ti accorgi che non hai concluso niente, e che hai buttato giù per "le tubature" un pomeriggio intero. Ero molto scocciata alla fine. Passata la fase di stanchezza acuta post-cena infilata nelle coperte naturalmente non avevo un briciolo di sonno. Ma è stato un bene, perchè così ho potuto riflettere un po' soprattutto sulla lettura dei vespri: " La carità non abbia finzioni [...] Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera".


«O sanguis meus, o superinfusa
gratïa Deï, sicut tibi cui
bis unquam celi ianüa reclusa?».


Così quel lume: ond' io m'attesi a lui;
poscia rivolsi a la mia donna il viso,
e quinci e quindi stupefatto fui;


ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso
tal, ch'io pensai co' miei toccar lo fondo
de la mia gloria e del mio paradiso.


Dante, Paradiso, canto XV

sabato 9 luglio 2011

Regali su regali


Vacanza: il tempo privilegiato della libertà, cioè il tempo della ricerca della soddisfazione vera.



Grazie di tutto e di tutti, fa che non mi perda mai nel mio pensiero del mondo, ma guardi i fatti e la Realtà, così belli indipendentemente dal fatto che io esista o no... Troppa filosofia? Direi piuttosto il suo contrario:  "Disperdi i superbi nei pensieri del loro cuore". Voglio solo che non mi accada questo: invece di pettegolezzo, giudizio affrettato o una sbagliata introspezione, la Realtà e Dio. Ma ho così bisogno d'aiuto in questo... Perdonate, ho un po' di confusione in testa e insieme tanta gratitudine e paura... Ma vorrei che si alzasse alto il mio ringraziamento a Dio.


sabato 26 marzo 2011


"Alla sera sopraggiunge il pianto 
e al mattino, ecco la gioia!"

Salmo  29