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sabato 12 gennaio 2013

"E' questo, mi pare il più grave problema che possa proporsi un filosofo, e sarà questo, in certo modo, il maggior problema del presente libro. Che cosa possiamo noi escogitare per trasportare la nostra casa in mezzo alle meraviglie dell'universo? Come può questa strana città cosmica, con i suoi cittadini dalle molte gambe, con i suoi vecchi e mostruosi lampioni, darci al tempo stesso il fascino di una città sconosciuta e la comodità e l'onore di essere la nostra abituale dimora?"

G. K. Chesterton, Ortodossia

martedì 10 luglio 2012

Chesterton imperversa

Una bella sorpresa: Chesterton è anche nelle citazioni spirituali di Libreria del Santo.it!

" Il mondo! E’ un’idolatria delle cose intermedie, che fanno dimenticare le ultime. "

 Molti ringraziano la Befana perché mette i doni nella calza, ma non ringraziano mai Dio che ha dato loro i piedi da mettere nelle calze. 

 Essere buoni è un’avventura più grande e ardita che fare il giro del mondo in una barca a vela. 

lunedì 4 giugno 2012


"Credi che la verità sia più strana della finzione?"
"La verità deve necessariamente essere più strana della finzione - disse Basil placidamente - perchè la finzione è una creazione della mente e dunque le è congeniale"

G. K. Chesterton, Il club dei mestieri stravaganti
   

martedì 29 maggio 2012

Lewis su Dio e amore


"Una cosa, comunque, devo al matrimonio. Mai più crederò che la religione sia un prodotto dei nostri appetiti inconsci e insoddisfatti e un surrogato del sesso. I pochi anni che io e H. abbiamo passato insieme sono stati un vero banchetto d'amore; l'amore in tutte le sue modulazioni: solenne e festoso, romantico e realistico, a volte clamoroso come un temporale, a volte dimesso e accogliente come infilarsi le pantofole. Non un angolo del cuore e del corpo è rimasto insoddisfatto. Se Dio fosse un surrogato dell'amore, avremmo dovuto perdere ogni interesse per Lui. Perché sprecare tempo con i surrogati quando si ha l'originale? Ma non è così. Sapevamo entrambi che volevamo qualcosa oltre l'altro - qualcosa di affatto diverso, il cui bisogno era affatto diverso."

C. S. Lewis, diario di un dolore

martedì 8 maggio 2012

Crisi e mestieri Chetertoniani

Usciremo dalla crisi solo quando nascerà un nuovo club dei mestieri stravaganti!!!

"Si tratta di un circolo eccentrico e bohémien, la cui unica condizione di ammissione consiste in questo, che il candidato deve aver inventato il modo in cui si guadagna da vivere. Deve essere un mestiere completamente nuovo. [...]
Fu con una curiosa sensazione di sollievo che scoprii l'esistenza di questa strana associazione. Sapere che al mondo c'erano dieci mestieri nuovi era un po' come trovarsi davanti alla prima nave e al primo aratro, come avere la sensazione, che non si vorrebbe perdere mai, di trovarsi ancora nell'infanzia del mondo."

G. K. Chesterton, Il club dei mestieri stravaganti

giovedì 19 aprile 2012

Chesterton stupisce (e dice di stupirsi) ancora







Perfettamente in linea con il titolo ecco qui un saggio bello, poco serioso e per nulla pesante... 
Viva Chesterton, come sempre!


 "[...] è molto meglio essere legati a una cosa meravigliosa che consentire a una semplice lista di cose meravigliose di privarci della capacità di meravigliarci. [...] Il semplice fatto di aver visto spesso dei lampioni che in genere hanno lo stesso aspetto, non ci impedirà di per sè di apprezzare la loro fiammella, così come accade al bambino."

G. K. Chesterton, La serietà non è una virtù


I lampioni... un topos dei "Chestertoniani".

Notting Hill


giovedì 2 febbraio 2012



" -Non posso adattarmi all'idea che debbano avere tutta questa proprietà. Se non fosse per la questione della eredità vincolata, non me ne importerebbe.
 - Di che cosa non ti importerebbe?
 - Non mi importerebbe di nulla.
 - Siamo grati al cielo che tu sia preservata da uno stato di tale insensibilità"


Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio


Benedetta la sofferenza quando ti fa uscire dal torpore e dall'abitudine!


  

martedì 17 gennaio 2012

Pellico vs Bini, 10 a 0



"L'intento di stare di continuo alla presenza di Dio, invece di essere un faticoso sforzo della mente, ed un soggetto di tremore, era per me soavissima cosa. Non dimenticando che Dio è sempre vicino a noi, ch'egli è in noi, o piuttosto che noi siamo in esso, la solitudine perdeva ogni giorno più il suo orrore per me: "Non sono io in ottima compagnia?" mi andava dicendo. E mi rasserenava, e canterellava, e zufolava con piacere e con tenerezza."

Questo uno che era in prigione e rischiava di essere condannato a morte da lì a poco.
Era forse pazzo? Mannò. Era cristiano.
Ora ditemi, chi ha più palle: Carlo Bini, 3 mesi di carcere, nel cui testo "prevale la vena ironica e polemica" (cito il mio libro di scuola, anticlericale) o Silvio Pelico, 10 anni di carcere, e comunque lieto?
Fate vobis.

Silvio Pellico, Le mie prigioni, cap VI

martedì 10 gennaio 2012



"Amami, per Dio. Ho bisogno d'amore, amore, amore, fuoco, entusiasmo, vita."

Giacomo Leopardi, lettera al fratello Carlo da Roma


"... perchè la divinità penetra dovunque, [...]
poi, dissolto, ogni essere ritorna
e si rimette a lei:
non esiste la morte,
vivo vola nel novero degli astri
assurgendo all'immensità del cielo."

Virgilio, Georgiche IV

  

mercoledì 4 gennaio 2012

Terminata la (ri)lettura della trilogia cosmica


Mentre ero a Pisa ho iniziato a leggere due o re libri, tanto insipidi e di scarso talento che li ho abbandonati dopo poche pagine. Poi arrivata a casa ho deciso di rileggere la trilogia cosmica.
Incredibile come ha risvegliato fede, amore alla realtà e immenso rispetto per la maestà di Dio e dell'universo.
Lewis è davvero un grande insegnante anche quando ci racconta una favola (come lui stesso la definisce).

mercoledì 19 ottobre 2011

Quanta è ganza radio Londra


Finalmente un coraggioso che sbatte in faccia al mondo l'umanità e la verità non ideologizzata! Grande Ferrara!

  

giovedì 29 settembre 2011

Bravo O'Brien


Amo la scrittura di O'Brien: è un padre che sa il modo di amare i suoi figli: prenderli per mano e salire correndo su una montagna, buttarsi sulle nuvole e cadere sofficemente sospinti dal vento, alzarsi sulle correnti, precipitare con la pioggia e camminare guardando il cielo.


domenica 4 settembre 2011



"E un Dio che ha fatto cose così eccelse coi fiori, con gli alberi, con la coda dei gattini, avrà bene la facoltà di darci la Sua Carne da mangiare, il Suo Sangue da bere nell'Eucarestia. Il miracolo delle leggi e delle regole, infatti, non è nè più nè meno miracoloso dell'infrazione di queste leggi e di queste regole."

Bruce Marshall, Tutta la gloria nel profondo. Il mondo, la carne e Padre Smith, Jaca Book, (2009), pag 144

sabato 23 luglio 2011

Pensieri



Accostatami malvolentieri a questo spesso libro perchè materiale per un compito di filosofia insopportabilmente  noioso, continuo a fare il compito malvolente, a leggere Pascal entusiasta.

"[...] siano almeno onesti se non possono essere cristiani, e riconoscano infine che esistono soltanto due categorie di persone che possono dirsi ragionevoli: quelle che servono Dio con tutto il loro cuore perchè lo conoscono e quelle che lo cercano con tutto il loro cuore perchè non lo conoscono."

Pascal, Pensieri, n°194

venerdì 24 giugno 2011

Un libro assolutamente da riscoprire


Il Compendio, che ora presento alla Chiesa universale, è una sintesi fedele e sicura delCatechismo della Chiesa Cattolica. Esso contiene, in modo conciso, tutti gli elementi essenziali e fondamentali della fede della Chiesa, così da costituire, come era stato auspicato dal mio Predecessore, una sorta di vademecum, che consenta alle persone, credenti e non, di abbracciare, in uno sguardo d’insieme, l’intero panorama della fede cattolica.

  

giovedì 19 maggio 2011

Fonte di riflessione



"Gli uomini sono stati infatti generati col seguente impegno, di custodire quella sfera là, chiamata terra, che tu scorgi al centro di questo spazio celeste; a loro viene fornita l'anima dai fuochi sempiterni cui voi date nome di costellazioni e stelle, quei globi sferici che, animati da menti divine, compiono le loro circonvoluzioni e orbite con velocità sorprendente. Anche tu, dunque, Publio, come tutti gli uomini pii, devi tenere l'anima sotto la sorveglianza del corpo, né sei tenuto a migrare dalla vita degli uomini senza il consenso del dio da cui l'avete ricevuta, perché non sembri che intendiate esimervi dal compito umano assegnato dalla divinità."


Cicerone, De Republica, Somnium Scipionis


  

sabato 14 maggio 2011

Tu solo o tu e Dio?


"He who sees the Infinite in all things, sees God. He who sees the Ratio only, sees himself only".

William Blake

 

venerdì 1 aprile 2011


IL PRIMO CADETTO (alzando le spalle)
Sempre il motto, la punta!

CIRANO
La punta, il motto, ognora!
Oh, morire una sera, sotto un cielo di rosa,
facendo un motto arguto, per una gloriosa
causa! - Oh, cader colpito dall'arma veramente
nobile, e per la mano di un nemico eccellente;
su una zolla di gloria, e lontano da un letto,
di febbre, con sul labbro la punta come in petto!

Edmond Rostand, Cirano di Bergerac, atto IV scena III