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mercoledì 18 settembre 2013

Perdete tre quarti d'ora per un grand'uomo (in tutti i sensi)




Che il caro GKC continui a risvegliarci e farci innamorare della vita e di noi, uomini comuni. Viva Gilbert! E vivo lo è di sicuro.

martedì 28 agosto 2012

Tornati dal Meeting

Tornati dal Meeting più muscolosi, più stanchi (perchè vendevamo biglietti della lotteria, pietre della cattedrale), ma soprattutto più saggi e più felici, con tanti incontri che hanno illuminato il cuore e ripieni di Bellezza. Perchè tra musica, genetica, astronauti, duomi , paesi, poeti e medici, l'Infinito lo si è visto davvero, e con una bellezza così struggente da spezzare il cuore. Viva il Re!
  

martedì 10 luglio 2012

Chesterton imperversa

Una bella sorpresa: Chesterton è anche nelle citazioni spirituali di Libreria del Santo.it!

" Il mondo! E’ un’idolatria delle cose intermedie, che fanno dimenticare le ultime. "

 Molti ringraziano la Befana perché mette i doni nella calza, ma non ringraziano mai Dio che ha dato loro i piedi da mettere nelle calze. 

 Essere buoni è un’avventura più grande e ardita che fare il giro del mondo in una barca a vela. 

sabato 2 giugno 2012

Gioia di una corrispondenza inaspettata


Ieri ho avuto modo di notare ancora una volta come la realtà, diversa dal nostro volere, spesso corrisponda di più al nostro cuore. Detto in altre parole, come l'Imprevisto sia ciò che è in grado di colmarci. Infatti dopo una pesante e lunga giornata, iniziata con un sonno di poco più di 6 ore, con un'interrogazione, 3 ore di appunti forsennati di greco e latino, un bagno in piscina in jeans (quanto pesa il denim bagnato!!!), e 2 ore di stanchezza, avevo la possibilità di andare a Oropa, dato che alle 9 ci sarebbe stato un incontro sul Cristianesimo in Russia. Ero stanca. Interessata dell'argomento, ma non troppo. Insomma, non avevo voglia di stare alzata fin tardi per seguire un incontro impegnativo. Per cui ho deciso di non andarci. Poi, siccome anche quando decido rimango indecisa, e siccome Don Berchi avrà avuto un buon motivo per invitare chi parlava, infine vestita alla bell'e meglio son partita con mio fratello alle 6.30. Già, non perchè stiamo così lontani da Oropa, ma perchè lui aveva le prove del coro, a cui io non volevo partecipare. Ma è davvero vero che le cose che più richiedono sacrificio sono quelle che più riempiono di gioia e in cui si ricevono le Grazie più grandi. Infatti eccomi partecipare al coro e rimanerne innamorata, stupefatta, commossa. Ho potuto vedere cosa sia la Chiesa: tutti tesi a imparare, aiutarsi e seguire per fare Bellezza e rendere gloria a Dio. Tutti i volti lieti. Avrei voluto abbracciare tutti. E dopo aver seguito l'incontro e aver cantato, mi veniva quasi da piangere di gioia. Capisco perchè si dice che in Paradiso ci sono i cori angelici: quale possibilità di comunione c'è nel cantare insieme! E non posso finire di ringraziare Dio per aver potuto vivere una cosa così grande.
   

giovedì 17 maggio 2012

Travolgente fine dell'anno!


Siamo all'ultimo mese di scuola, gli impegni e lo studio è tanto, le cose belle pure, anzi, molte di più. Tante che non saprei da dove iniziare per scriverle tutte: citazioni e aforismi splendidi raccolti qua e là, amicizie e affetti inaspettati, bei libri, temi e saggi, la tesina da scrivere, che non è una costrizione, ma una sfida, e mi riempie di gioia e speranza per i grandi uomini di cui parla, la musica, il sole e il cielo! Sono in una travolgente fine dell'anno scolastico, e, certo, la fatica e tanta, il tempo manca, lo studio è pesante, ma che splendida occasione da vivere! Dare a ogni minuto il valore che merita, desiderare e desiderare, chiedere aiuto e riconoscersi così piccoli! Ribellarsi alle ingiustizie, ridere, ridere e ridere ancora, poggiare la propria speranza su un'unica Persona! Certo, oggi sono felice, e tali parole scaturiscono in gran parte dal mio stato d'animo; è possibile che nei prossimi giorni mi troviate affranta, stanca o triste... Ma passiva, questo mai!
Anche la fine dell'anno è un tempo di Grazia! Perciò, cari amici, se qualche stanco studente capita tra queste righe, si consoli e viva, perchè non si ha la felicità se la si rimanda!
Vorrei pubblicare tutte le poesie di Ungaretti, perchè con la loro bellezza e drammaticità mi innamorano e conquistano... Ma non è la sede. Comunque che splendida cosa essere indietro con il programma e affrontarlo in questa parte dell'anno, così che si capisca che è nella sofferenza e nella fatica che si erge la statura e natura del cuore umano.
Retorica? Forse le mie frasi, ma non certo il contenuto. Vi abbraccio e mi rituffo nello studio (e nelle versioni di greco, ahimè!)

sabato 14 aprile 2012




Oggi ho chiesto di incontrare Cristo, ed ecco, Lui mi ha raggiunto.
E tre volte mi ha stupefatta e innamorata.
Perché temi di perdere Ciò che ha saputo trovarti?
Ogni giorno è in Lui che c'è la mia salvezza.


Alleluia. 

Celebrate il Signore, perché è buono; 

perché eterna è la sua misericordia. 

Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. 



Grida di giubilo e di vittoria, nelle tende dei giusti: 
la destra del Signore ha fatto meraviglie, 

la destra del Signore si è innalzata, 
la destra del Signore ha fatto meraviglie. 

Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore. 

Il Signore mi ha provato duramente, ma non mi ha consegnato alla morte.
 


Apritemi le porte della giustizia: 

voglio entrarvi e rendere grazie al Signore. 

È questa la porta del Signore, 

per essa entrano i giusti. 



Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, 

perché sei stato la mia salvezza.

  


venerdì 30 marzo 2012

Dalla sofferenza la grandezza...



Coraggio amico...



DESOLAZIONE DEL POVERO POETA SENTIMENTALE

Perché tu mi dici: poeta?
Io non sono un poeta.
Io non sono che un piccolo fanciullo che piange.
Vedi: non ho che le lagrime da offrire al Silenzio.
Perché tu mi dici: poeta?


Le mie tristezze sono povere tristezze comuni.
Le mie gioie furono semplici,
semplici così, che se io dovessi confessarle a te arrossirei.

Oggi io penso a morire.


Io voglio morire, solamente, perché sono stanco;
solamente perché i grandi angioli
su le vetrate delle cattedrali
mi fanno tremare d'amore e di angoscia;
solamente perché, io sono, oramai,
rassegnato come uno specchio,
come un povero specchio melanconico.
Vedi che io non sono un poeta:
sono un fanciullo triste che ha voglia di morire.


Oh, non maravigliarti della mia tristezza!
E non domandarmi;
io non saprei dirti che parole così vane,
Dio mio, così vane,
che mi verrebbe di piangere come se fossi per morire.
Le mie lagrime avrebbero l'aria
di sgranare un rosario di tristezza
davanti alla mia anima sette volte dolente,
ma io non sarei un poeta;
sarei, semplicemente, un dolce e pensoso fanciullo
cui avvenisse di pregare, così, come canta e come dorme.


Io mi comunico del silenzio, cotidianamente, come di Gesù.
E i sacerdoti del silenzio sono i romori,
poi che senza di essi io non avrei cercato e trovato il Dio.


Questa notte ho dormito con le mani in croce.
Mi sembrò di essere un piccolo e dolce fanciullo
dimenticato da tutti gli umani,
povera tenera preda del primo venuto;
e desiderai di essere venduto,
di essere battuto
di essere costretto a digiunare
per potermi mettere a piangere tutto solo,
disperatamente triste,
in un angolo oscuro.


Io amo la vita semplice delle cose.
Quante passioni vidi sfogliarsi, a poco a poco,
per ogni cosa che se ne andava!
Ma tu non mi comprendi e sorridi.
E pensi che io sia malato.


Oh, io sono, veramente malato!
E muoio, un poco, ogni giorno.
Vedi: come le cose.
Non sono, dunque, un poeta:
io so che per esser detto: poeta, conviene
viver ben altra vita!
Io non so, Dio mio, che morire.
Amen.

Sergio Corazzini
   

lunedì 5 marzo 2012



Siamo in battaglia.
E si deve combattere molto. Ma proprio in questo momento difficile mi accorgo che di più sono gli amici che si presentano alla porta. Sono tanti quelli che vengono a consolare, ad abbracciare, a essere grandiosi coraggiosissimi testimoni. Ci è da poco morto un amico, uno dei più grandi, che soprattutto negli ultimi mesi è stato uno dei più grandi testimoni di santità della mia vita. Ho pianto. Non per lui che, è sicuramente già arrivato a destinazione. Ho pianto per me, che ho perso un così grande amico, esempio ed affetto. Ho pianto perchè avrei voluto essere come lui. Per chi lasciava qui.
Ma il nostro dolore era traboccante di Speranza. Mentre le sue spoglie scendevano nella terra abbiamo cantato. Un canto pieno di Speranza, ripetendo il nome di Colui che ci salva e che questo amico può infine contemplare.


sabato 12 novembre 2011



Oggi sono stata guidata da un'amica per le strette vie del suo paesino, in una frizzante e gradita passeggiata, alla scoperta dei colori autunnali. Poi un simpatico lavoro con le chitarre.
Tornata a casa ho detto al mio gattino sdraiato sul mio letto, dandogli una carezza sul naso: "che bella cosa gli amici!".
Lui ha assentito con un breve prrr. "Anche i gattini" ho aggiunto.
Ha assentito di nuovo con un approvante prrr.


domenica 6 novembre 2011

Eh, senza gli amici...


Senza gli amici che ti chiedono "come stai?", che ti chiedono di raccontargli come va la vita, che studiano assieme a te, che ti fanno aprire gli occhi sulla enorme bellezza che hai davanti, che ti fanno ridere e sorridere, che ti insegnano grandi cose è difficile andare avanti. Senza di loro è difficile guardare il Crocifisso e ringraziare di esistere...


mercoledì 14 settembre 2011

Il banco, ovvero Dio vede e provvede

e altre storielle sui primi giorni di scuola



Sono tre giorni che sono tornata a scuola. Vi aspettate disperazione, lamentele e tristezza?
Allora leggete da un'altra parte. Non qui.

Nella mia classe ci sono alcuni compagni a cui sono particolarmente legata, e quest'anno avrei voluto molto sedermi vicino a qualcuno di loro. Ma pochi giorni prima dell'inizio scopro che tutti sono già accoppiati, e dunque per ora sono sola. Dato che l'atra parte di classe e molto legata comincio ad avere il terrore di finire vicino a uno in particolare, cosa che davvero non vorrei. Ho fatto cadere lacrime amare nel giardino: si tratta di un anno intero, l'ultimo, e se sei vicino alla persona con cui proprio non fili........... Beh, posso mettermi con X, anche se... Non vedo via d'uscita e dunque mi dico: allora, o Dio c'è anche qui, o sono tutte storie. Mi fido di Te. So che dovunque capiterò sarà per un motivo, anche se mi parrà tremendo. E poi grazie alla lettura del meraviglioso romanzo "L'isola del mondo" continuo: offrirò le sofferenze; anche in questa circostanza esiste una ragione. Passo nella tranquillità gli ultimi giorni di vacanza e alla mattina di lunedì i posti si riempiono grandiosamente e infine si siede accanto a me una ragazza che mi è cara, benchè non la conosca tantissimo. Qui è chiara la Grazia di Dio, maledetta te che disperavi. Deo Gratias. "Sono contenta di essere con te!" le dico. "Anch'io" risponde.
Il tutto ad maiorem Dei gloriam, naturalmente.


Dopo un inizio così grande sono felice.

Oggi ho incontrato una mia ex professoressa di italiano e latino nel corridoio, una cara, cara donna. Mi ha chiesto come stavo, mi ha fatto gli auguri per l'anno e infine, lasciandomi esterrefatta, mi ha detto che sapeva che ero andata a lavorare al Meeting e mi ha chiesto come era stato. Splendido, rispondo io, come sempre. E di Sul suo volto il sorriso si allarga ancora di più (non pensavo fosse possibile). Ho lavorato come volontaria, è stato faticoso, ma impagabile, continuo felice. E poi mi saluta. Ho ripensato solo più tardi a come io non l'abbia vista mai abbattuta, e a tutti i giorni che ci incontrava con il sorriso e con un gioia indistruttibile. Lei è una donna felice. Dopo oggi non me ne stupisco. Perchè i beati sono tutti in Paradiso...
  

giovedì 8 settembre 2011


"Dopo aver santificato le vostre anime con l'obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di DIo viva ed eterna."

1Pt 1, 22-23

Grazie amici carissimi, antichi, nuovi e tanto amati!
  

lunedì 29 agosto 2011

Caro Meeting,



Mi perdonate se non scrivo molto tornata oggi? Molto lavoro, poco riposo e tanta letizia. Oggi con gli occhi che mi si chiudono e il mal di testa ho continuamente in mente la Fiera, quella che ho scoperto essere la mia casa. Una casa di chilometri e chilometri quadrati, un'arena e la promozione, dove sempre si ritorna. Ma è soprattutto una casa fatta di volti: i grandi amici con cui lavori, quelli che non vedi da tempo, parenti conoscenti, persone grandi che ammiri e ascolti. Spesso mi sono ritrovata a pensare in questi giorni: "Questa è la mia casa". Perchè il Paradiso si rende concreto attraverso delle persone, come Gesù mangiava i pesci assieme agli apostoli dopo la Resurrezione. Io la mia vita la voglio affrontare con gente così. E mi commuovo a pensare a cosa sta accadendo a questo popolo: tutti affascinati da un solo uomo lo cerchiamo in ogni cosa della vita. E oggi più che mai anche io desidero vivere per sempre insieme a Lui, Cristo, senso del dolore, motivo della gioia, ragione della certezza. Sono commossa per l'amica che mi ha invitato a lavorare umilmente vendendo cataloghi, ovvero stressando la gente, grata per il bene che mi ha voluto invitandomi ad abbracciare di persona Cristo. E il mio pensiero va grato a tutti coloro che ci sono stati, che lo hanno pensato non potendo passare che mi hanno fatto una proposta di bene per me anche se loro stessi non vi potevano partecipare, come l'amica che mi invita caldamente ad andare a una mostra. Uomini di tutte le culture, generazioni, convinzioni e caratteri a seguire la stessa Persona. Che tutti chiama, tutti ama, tutti conforta.


  

giovedì 28 luglio 2011

Storielle estive


Martedì 26 luglio 2011 mi sono dilettata a compiere il mio primo giro in moto. Portata dietro, dato che il patentino non l'ho mai preso... In sella a un Gilera 124 sport alla cui guida stava il mi babbo, con un po' di fifa (chi sta dietro sembra che voli su un palloncino! Troppi ammortizzatori?) abbiamo compiuto un glorioso giro della piazza, con il vento che non ci agitava i capelli perchè il papà li ha corti e io li avevo legati, ma non importa, sotto gli occhi di una folla estasiata (e cioè i due gemellini del piano di sotto che hanno rimirato per un po' la moto d'epoca) e veloci come il vento siamo tornati in garage. Un commento? Ganzo. Peccato che ora la moto sia ingolfata...............

Sempre martedì sono andata con il nonno a comprare 4 pile nuove per la radio. "Duracell plus", pile-transatlantico che al supermercato - ahimè - si trovano solamente ricaricabili, e per chi è sprovvisto dell'attrezzo apposito, la cosa è alquanto problematica (provateci voi a fare andare una radio con le pile ricaricabili non ancora ricaricate, come te le vendono). Passati in tabaccheria e prese le pile con le dimensioni più grosse torniamo a casa. E ieri la notizia: abbiamo preso le pile sbagliate. Troppo piccole. Ma il nonno non si perde d'animo. Fa bene un po' di vecchia scuola: io al suo posto avrei subito comprato un paio di pile nuove. Lui invece, armato di sughero, cotone e alluminio ha costruito, aggiustato, collegato, e maneggiate le pile fino a fare contatto e a suon di "Mondus gobbus birbantusque" abbiamo riparato la radio.

sabato 16 luglio 2011

Folgarida, 10-15 luglio


La vacanzina di Gs è stata sulle Dolomiti, in Trentino. E' stata diversa e strana rispetto alle altre volte... A momenti di profonda commozione seguivano momenti di vuoto e rabbia. Ma torno a casa con l'assoluta certezza di Dio, bellezza nel cuore e tre sentimenti tra loro misti: la felicità per i momenti e i volti con cui mi si è svelato il Mistero, la tristezza per il lungo tempo che forse passerà prima che io li possa rivedere (soprattutto i grandi amici dell'Abruzzo, anche molti a cui non ho nemmeno mai parlato, ma che veramente sono stati una Grazia), e la sicurezza profonda che Dio me li farà rincontrare in qualche tornante della strada.


sabato 9 luglio 2011

Regali su regali


Vacanza: il tempo privilegiato della libertà, cioè il tempo della ricerca della soddisfazione vera.



Grazie di tutto e di tutti, fa che non mi perda mai nel mio pensiero del mondo, ma guardi i fatti e la Realtà, così belli indipendentemente dal fatto che io esista o no... Troppa filosofia? Direi piuttosto il suo contrario:  "Disperdi i superbi nei pensieri del loro cuore". Voglio solo che non mi accada questo: invece di pettegolezzo, giudizio affrettato o una sbagliata introspezione, la Realtà e Dio. Ma ho così bisogno d'aiuto in questo... Perdonate, ho un po' di confusione in testa e insieme tanta gratitudine e paura... Ma vorrei che si alzasse alto il mio ringraziamento a Dio.


venerdì 10 giugno 2011

Ultimo giorno di scuola

Nell'ultimo giorno di scuola succede di tutto.
Dopo il giovedì i cui troviamo inspiegabilmente la classe chiusa a chiave e, dopo aver cercato di aprirla con una forcina e la tessera delle fotocopie ci accampiamo per 20 minuti in corridoio, il venerdì va sempre meglio:



Un po' più seriamente, alla gioia di un agognato riposo mi si aggiunge già da adesso una nostalgia: non sarò mai più in IIB. Non sarò più una studentessa del quarto anno, la mia classe non sarà la stessa di oggi. "Non si può tornare indietro". Ho nostalgia, già ora, dei miei compagni e di quest'anno scolastico, ma guardo in avanti, certa che ci sia un divertente e grande enigma che mi aspetta. 

... Life ain't nothing but a funny funny riddle!


Grazie di questo anno di vita!

domenica 8 maggio 2011




"la vostra vita sia il riflesso del paradiso qui sulla terra."

Messaggio da Medjugorje del 25 aprile 2011

"Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?"

Perchè il tuo fuoco arda continuamente in me Signore, ti prego.

  

giovedì 5 maggio 2011

Doni



Ogni giorno ricevo un dono.
Forse è il Triduo che mi ha aperto gli occhi di fronte al mistero di ogni giornata e a come il Mistero mi raggiunge... Forse ricevevo tutto questo anche prima e non me accorgevo... O forse Dio mi sta dando tutto questo per prepararmi a qualcosa. Non lo so, ma il fatto è che ogni giorno ricevo almeno un dono grandissimo. Ho gli occhi spalancati ogni giorno e mi stupisco sempre più di quanto ricevo, doni gratuiti e inaspettati. Dio mi stupisce sempre più per il suo immenso amore e sono lieta.


Grazie anche a voi tutti,
Felice di essere desta.