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venerdì 12 aprile 2013



"Non è possibile uscire dal pericolo
se non per una via pericolosa"
G. Chesterton

Ovvero buttiamoci nella realtà con tutto il cuore.


domenica 25 novembre 2012

Umanità debordante


Ieri sera facevo scatole per il banco alimentare. All'inizio gli scatoloni vuoti si ammucchiavano uno sull'altro, creando una barriera che non mi faceva neanche vedere dall'altra parte. Troppe scatole, ho pensato; dubito che riescano a riempirle. Ma finite le scatole da montare, pian piano la montagna è diminuita fino a permettermi di vedere dall'altra parte. Allora, avendo finito il mio lavoro, mi sono messa a guardare, e ho visto arrivare un carrello per il banco colmo e stracolmo. E mi sono ritrovata a commuovermi ancora una volta per la meravigliosa umanità che ci è stata donata. 
10 tonnellate di umanità in un supermercato di una piccola città.
Grazie.

martedì 23 ottobre 2012



A SADNESS RUNS THROUGH HIM

People are puppets, held together with string.
There's a beautiful sadness that runs through him, as he asked me to pray to the god he doesn't believe in.

Time and again boys are raised to be men: impatient they start, fearful at end.
But here was a man mourning tomorrow.
He drank, but finally drown in his sorrow.

He could not brace up his tension.
He looked in the wrong place for redemption.
Don't look at me with those eyes; i tried to unheave the ties: turn back the time that drew him.
But he couldn't be saved: a sadness runs through him, through him.


  

giovedì 26 luglio 2012

I dialoghi di mezzanotte





"C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: Rabbì ..."


Giovanni 3, 1-2a

La notte è un'occasione privilegiata. Il mondo è in silenzio. Calmo. L'oscurità ti circonda: se il giorno permette allo sguardo di spaziare fino al cielo, la notte lo ferma e ti costringe a guardare te stesso. Non ci sono distrazioni, le domande emergono con calma urgenza. Ed è per questo che le conversazioni a mezzanotte sono forse quelle in cui più ci si aiuta a cercare il Vero, in compagnia di un amico sincero. Sarà per questo che si è cercato di trasformare le notti nei momenti di frenetico svago?
Non sarebbe la prima volta che il Berlicche cerca di annegare le domande dell'uomo...
  

martedì 17 luglio 2012

La tristezza è una buona cosa, perchè non tollera di schermare le domande su se stessi e il mondo, ma anzi le accende e ne mostra l'imprescindibile importanza. Un uomo triste è un uomo vivo più spesso che un uomo sereno.

giovedì 5 luglio 2012

Grazie alle riflessione di un compagno di avventura mi lancio anch'io in un piccolo giudizio della famigerata maturità. Innanzitutto è stata una bella sfida. Faticosa e che a volte incuteva un po' di timore, ma un'occasione privilegiata per mostrare di chi siamo. E così è stato nel parlare con professori, esterni, interni e con quelli che ti sostenevano da lontano, o anche con i compagni. Nei momenti di gioia e di fatica era solo la risposta a questa domanda che poteva dare forza. "Ma io di chi sono? Del mondo, della scuola, del successo, di Dio?". Se c'è la certezza dell'appartenenza a un Altro, i fatti contingenti non sono capaci di togliere la gioia.
E due giorni dopo aver finito, mentre mi rifacevo il letto, mi è esplosa l'importantissima e fondamentale domanda: e ora?
Quell'"e poi?", che non spaventa solo se sai per cosa vale la pena vivere. E poi? E adesso? E adesso si apre un'altra avventura, più grande della prima perchè io sto diventando pian piano più grande, e che la prima ha reso più bella perchè è stata proprio lei a farmi crescere.
E' strano pensare che non mi ritroverò mai più ad ascoltare lezioni di fisica, filosofia, greco tra le pareti delle ben note aule, con i compagni con cui hai riso, sofferto e vissuto per 5 anni, con i muri tappezzati di segni del tuo passaggio (memorabile in quest'anno è la serie di opere d'arte contemporanee di qualità eccelsa lasciate in eredità alle generazioni successive... E speriamo non siano già nel cestino). Segni sui muri, sui professori, sui compagni... E ogni segno costruisce. Ogni volta che finisce qualcosa mi viene in mente ben chiara l'immagine di uno dei vecchi film di Don Camillo, dove Peppone se ne va dal suo paesino perchè eletto deputato. E mentre vede scorrere dal finestrino i campi e i prati della sua terra, vede allontanarsi il muro della stazione su cui è scritto "Indietro non si torna".
"Il mutamento e il dolore del mutamento", direbbe un mio prof.
Ma non dico che il liceo è un capitolo chiuso, anzi: non è mai stato così aperto, perchè è ora che non sono più tra i suoi "protettivi" muri, come li chiamano i prof, che devo sperimentare nella vita la verità e la bellezza che ho intravisto...

mercoledì 13 giugno 2012



Ho trovato su il pensiero cristiano questa preghiera: mai cosa più opportuna forse mi è accaduta.
Già, perchè come avevo preannunciato in qualche post fa sono arrivati i momenti di stanchezza e tristezza. Momenti in cui c'era la speranza per il futuro, ma non per il presente. Momenti in cui mi sembrava di aver fatto della mia vita il peggio possibile. Litigi, invidie, rancori. è una buona cosa passare questi momenti: ti rendi conto di quanto tu sia piccolo e incapace di fare bellezza, senza Dio.
Abbiamo fatto la cena di classe; abbiamo festeggiato la fine della scuola; abbiamo salutato i prof, quelli amati e quelli un po' meno; abbiamo salutato la scuola, con il prossimo appuntamento all'esame. Buona occasione per riflettere su come ciò che passa non possa più ritornare. è un mistero, anche doloroso. Ma non dimentichiamo che se Dio è buono ciò che ci aspetta non è da meno di quello che è passato. Tuttavia si aggiunge la malinconia, e forse non è un male, perchè, come dice Lewis, essa stessa è una fase della nostra danza. E d'altra parte Gandalf dice proprio in un caso simile: "Non vi dirò non piangete, perchè non tutte le lacrime sono un male". Sarà bello quando ci sarà svelato il mistero del dolore.


Fà, o Dio che una positività totale guidi il mio animo, 
in qualsiasi condizione mi trovi, qualunque rimorso abbia,
qualunque ingiustizia senta pesare su di me, 
qualunque oscurità mi circondi, 
qualunque inimicizia, qualunque morte mi assalga, 
perché Tu, che hai fatto tutti gli esseri, sei per il bene. 
Tu sei l'ipotesi positiva su tutto ciò che io vivo. 
Luigi Giussani
  

sabato 2 giugno 2012

Gioia di una corrispondenza inaspettata


Ieri ho avuto modo di notare ancora una volta come la realtà, diversa dal nostro volere, spesso corrisponda di più al nostro cuore. Detto in altre parole, come l'Imprevisto sia ciò che è in grado di colmarci. Infatti dopo una pesante e lunga giornata, iniziata con un sonno di poco più di 6 ore, con un'interrogazione, 3 ore di appunti forsennati di greco e latino, un bagno in piscina in jeans (quanto pesa il denim bagnato!!!), e 2 ore di stanchezza, avevo la possibilità di andare a Oropa, dato che alle 9 ci sarebbe stato un incontro sul Cristianesimo in Russia. Ero stanca. Interessata dell'argomento, ma non troppo. Insomma, non avevo voglia di stare alzata fin tardi per seguire un incontro impegnativo. Per cui ho deciso di non andarci. Poi, siccome anche quando decido rimango indecisa, e siccome Don Berchi avrà avuto un buon motivo per invitare chi parlava, infine vestita alla bell'e meglio son partita con mio fratello alle 6.30. Già, non perchè stiamo così lontani da Oropa, ma perchè lui aveva le prove del coro, a cui io non volevo partecipare. Ma è davvero vero che le cose che più richiedono sacrificio sono quelle che più riempiono di gioia e in cui si ricevono le Grazie più grandi. Infatti eccomi partecipare al coro e rimanerne innamorata, stupefatta, commossa. Ho potuto vedere cosa sia la Chiesa: tutti tesi a imparare, aiutarsi e seguire per fare Bellezza e rendere gloria a Dio. Tutti i volti lieti. Avrei voluto abbracciare tutti. E dopo aver seguito l'incontro e aver cantato, mi veniva quasi da piangere di gioia. Capisco perchè si dice che in Paradiso ci sono i cori angelici: quale possibilità di comunione c'è nel cantare insieme! E non posso finire di ringraziare Dio per aver potuto vivere una cosa così grande.
   

giovedì 17 maggio 2012

Travolgente fine dell'anno!


Siamo all'ultimo mese di scuola, gli impegni e lo studio è tanto, le cose belle pure, anzi, molte di più. Tante che non saprei da dove iniziare per scriverle tutte: citazioni e aforismi splendidi raccolti qua e là, amicizie e affetti inaspettati, bei libri, temi e saggi, la tesina da scrivere, che non è una costrizione, ma una sfida, e mi riempie di gioia e speranza per i grandi uomini di cui parla, la musica, il sole e il cielo! Sono in una travolgente fine dell'anno scolastico, e, certo, la fatica e tanta, il tempo manca, lo studio è pesante, ma che splendida occasione da vivere! Dare a ogni minuto il valore che merita, desiderare e desiderare, chiedere aiuto e riconoscersi così piccoli! Ribellarsi alle ingiustizie, ridere, ridere e ridere ancora, poggiare la propria speranza su un'unica Persona! Certo, oggi sono felice, e tali parole scaturiscono in gran parte dal mio stato d'animo; è possibile che nei prossimi giorni mi troviate affranta, stanca o triste... Ma passiva, questo mai!
Anche la fine dell'anno è un tempo di Grazia! Perciò, cari amici, se qualche stanco studente capita tra queste righe, si consoli e viva, perchè non si ha la felicità se la si rimanda!
Vorrei pubblicare tutte le poesie di Ungaretti, perchè con la loro bellezza e drammaticità mi innamorano e conquistano... Ma non è la sede. Comunque che splendida cosa essere indietro con il programma e affrontarlo in questa parte dell'anno, così che si capisca che è nella sofferenza e nella fatica che si erge la statura e natura del cuore umano.
Retorica? Forse le mie frasi, ma non certo il contenuto. Vi abbraccio e mi rituffo nello studio (e nelle versioni di greco, ahimè!)

sabato 5 maggio 2012

La realtà è il luogo dove Dio ci incontra, e che ci spinge a cercarlo, perchè in essa Egli dissemina segni di Sé...

S'è rifatta la calma
nell'aria: tra gli scogli parlotta la maretta.
Sulla costa quietata, nei broli, qualche palma
a pena svetta.

Una carezza disfiora
la linea del mare e la scompiglia
un attimo, soffio lieve che vi s'infrange e ancora
il cammino ripiglia.

Lameggia nella chiaria
la vasta distesa, s'increspa, indi si spiana beata
e specchia nel suo cuore vasto codesta povera mia
vita turbata.

O mio tronco che additi,
in questa ebrietudine tarda,
ogni rinato aspetto coi germogli fioriti
sulle tue mani, guarda:

sotto l'azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:
"più in là!"
.

Eugenio Montale, Ossi di seppia


sabato 21 aprile 2012

Trying to find my own way

Quello che sto facendo anch'io...


On the road of experience, I'm trying to find my own way.
Sometimes I wish that I could fly away
When I think that I'm moving, suddently things stand still
I'm afraid 'cause I think they always will

And I'm looking for space
And to find out who I am
And I'm looking to know and understand
It's a sweet, sweet dream
Sometimes I'm almost there
Sometimes I fly like an eagle
And sometimes I'm deep in despair

All alone in the universe, sometimes that's how it seems
I get lost in the sadness and the screams
Then I look in the center, suddently everything's clear
I find myself in the sunshine and my dreams


On the road of experience, join in the living day
if there's an answer, it's just that it's just that way

When you're looking for space
And to find out who you are
When you're looking to try and reach the stars
It's a sweet, sweet sweet dream
Sometimes I'm almost there
Sometimes I fly like an eagle
But sometimes I'm deep in despair
Sometimes I fly like an eagle,
like an eagle
I go flying flying 
 

giovedì 19 aprile 2012

Chesterton stupisce (e dice di stupirsi) ancora







Perfettamente in linea con il titolo ecco qui un saggio bello, poco serioso e per nulla pesante... 
Viva Chesterton, come sempre!


 "[...] è molto meglio essere legati a una cosa meravigliosa che consentire a una semplice lista di cose meravigliose di privarci della capacità di meravigliarci. [...] Il semplice fatto di aver visto spesso dei lampioni che in genere hanno lo stesso aspetto, non ci impedirà di per sè di apprezzare la loro fiammella, così come accade al bambino."

G. K. Chesterton, La serietà non è una virtù


I lampioni... un topos dei "Chestertoniani".

Notting Hill


mercoledì 21 marzo 2012

Ciò che mi aiuta ad andare avanti anche nei giorni di fatica è la bellezza della primavera che avanza, e uno sguardo al Crocifisso che, grazie al cielo, è ancora appeso al muro: la certezza di essere amati nonostante tutto mi fa andare avanti. Perchè "Cristo ci ama; ci ha liberato con il suo sangue"


Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai.

Isaia 8, 15

domenica 26 febbraio 2012

Festa in cielo e in terra





[...] «Giussani – ha detto Camisasca – ha preso per mano migliaia di ragazzi, portandoli a scoprire la convenienza umana di quella fede che molti davano per scontata e molti non conoscevano più. Il suo metodo era mostrarne la ragionevolezza attraverso un coinvolgimento personale: ci portava in montagna, ci raccontava le letture che lo avevano segnato di più, ci faceva ascoltare la musica che lo aveva affascinato durante gli anni di seminario… Tutto diventava per noi strada a Dio perché lo era stato e lo era anzitutto per lui» [...]




Oggi parto per la gita scolastica a Parigi e mi ritrovo a pensare come anche ciò sia stato così rivoluzionariamente cambiato da Giussani e da quella compagnia a cui appartengo; parto e mi chiedo che cosa Dio mi farà incontrare anche in questo tempo. Parto senza i soliti amici e sono contenta perchè comunque Dio è con me. L'unica certezza è la Sua Presenza.
   

venerdì 10 febbraio 2012


"Un'avventura è solo una disavventura vista dal lato buono."

Gilbert Keith Chesterton

 

sabato 21 gennaio 2012



"... il vero pittore sarà colui che saprà cogliere il versante epico della vita attuale e farci capire, con il colore e il disegno, come siamo grandi e poetici con le nostre cravatte e i nostri stivali..."


Charles Baudelaire
  

martedì 10 gennaio 2012



"Amami, per Dio. Ho bisogno d'amore, amore, amore, fuoco, entusiasmo, vita."

Giacomo Leopardi, lettera al fratello Carlo da Roma


"... perchè la divinità penetra dovunque, [...]
poi, dissolto, ogni essere ritorna
e si rimette a lei:
non esiste la morte,
vivo vola nel novero degli astri
assurgendo all'immensità del cielo."

Virgilio, Georgiche IV

  

sabato 24 dicembre 2011

Auguri

Stanotte rinasce la nostra Speranza
Buon Natale

"Il Natale è l'evento più sorprendente, più inimmaginabile che ci sia, perchè quella spinta che al compimento di noi stessi ha avuto una risposta, e questa risposta è diventata un uomo, una presenza, un abbraccio.
Solo la tenerezza infinita di Dio può permettere all'uomo di ripartire sempre, di lottare sempre, di lottare sempre, di tornare a costruire dopo che le sue costruzioni di prima sono state abbattute. Questa tenerezza è qui, tra noi. Perciò buon Natale, senza paura."

Da Tracce


"La gioia dell’amore, la risposta al dramma della sofferenza e del dolore, la forza del perdono davanti all’offesa ricevuta e la vittoria della vita dinanzi al vuoto della morte, tutto trova compimento nel mistero della sua Incarnazione, del suo farsi uomo, del condividere con noi la debolezza umana per trasformarla con la potenza della sua Risurrezione."

Benedetto XVI, Porta Fidei, n. 13