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sabato 12 novembre 2011



Oggi sono stata guidata da un'amica per le strette vie del suo paesino, in una frizzante e gradita passeggiata, alla scoperta dei colori autunnali. Poi un simpatico lavoro con le chitarre.
Tornata a casa ho detto al mio gattino sdraiato sul mio letto, dandogli una carezza sul naso: "che bella cosa gli amici!".
Lui ha assentito con un breve prrr. "Anche i gattini" ho aggiunto.
Ha assentito di nuovo con un approvante prrr.


domenica 6 novembre 2011

Eh, senza gli amici...


Senza gli amici che ti chiedono "come stai?", che ti chiedono di raccontargli come va la vita, che studiano assieme a te, che ti fanno aprire gli occhi sulla enorme bellezza che hai davanti, che ti fanno ridere e sorridere, che ti insegnano grandi cose è difficile andare avanti. Senza di loro è difficile guardare il Crocifisso e ringraziare di esistere...


giovedì 8 settembre 2011


"Dopo aver santificato le vostre anime con l'obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di DIo viva ed eterna."

1Pt 1, 22-23

Grazie amici carissimi, antichi, nuovi e tanto amati!
  

martedì 6 settembre 2011

Racconti settembrini


Se trovate qualcosa di strano in queste righe che sto per scrivere, non date la colpa a me, ma ai fumi dell'alcol. No, non preoccupatevi, non sono gli effetti di una notte di peccaminosa ebbrezza, nè mi sono ubriacata alle nove di mattina col mosto: come impone il tempo e la luna, stamattina ho imbottigliato vino Barbera per ore e ore (bè, non esageriamo). La luna calante di settembre è colei che permette al vino di diventare frizzante, dunque dalle 8 e mezza la famiglia si è armata di coraggio e ha cominciato a svuotare le damigiane. Ricordo che riempiendo bottiglia dopo bottiglia mi è venuta una riflessione molto profonda sul destino umano, tanto profonda che non me la ricordo. Con grande efficienza (quella c'è sempre quando si tratta di cibo e bevande) io e il fratello siamo entrati in simbiosi con la macchina tappabottiglie lavorando a ritmi serrati e tappando a velocità record le bottiglie. Le macchine tappabottiglie sono una bella cosa: basta un po' di immaginazione per ritrovarsi a bordo di una caravella a caricare il cannoncino e sparare bordate contro il nemico. A chi non conosce questa macchina (e comunque a tutti) consiglio di cuore di leggere il racconto di Guareschi intitolato "Il dono migliore" (è nel Corrierino delle famiglie). Intanto io mi tengo in corpo quel litro di vino che ho respirato nella stanzetta dello scantinato e continuo allegra questa giornata.

giovedì 28 luglio 2011

Storielle estive


Martedì 26 luglio 2011 mi sono dilettata a compiere il mio primo giro in moto. Portata dietro, dato che il patentino non l'ho mai preso... In sella a un Gilera 124 sport alla cui guida stava il mi babbo, con un po' di fifa (chi sta dietro sembra che voli su un palloncino! Troppi ammortizzatori?) abbiamo compiuto un glorioso giro della piazza, con il vento che non ci agitava i capelli perchè il papà li ha corti e io li avevo legati, ma non importa, sotto gli occhi di una folla estasiata (e cioè i due gemellini del piano di sotto che hanno rimirato per un po' la moto d'epoca) e veloci come il vento siamo tornati in garage. Un commento? Ganzo. Peccato che ora la moto sia ingolfata...............

Sempre martedì sono andata con il nonno a comprare 4 pile nuove per la radio. "Duracell plus", pile-transatlantico che al supermercato - ahimè - si trovano solamente ricaricabili, e per chi è sprovvisto dell'attrezzo apposito, la cosa è alquanto problematica (provateci voi a fare andare una radio con le pile ricaricabili non ancora ricaricate, come te le vendono). Passati in tabaccheria e prese le pile con le dimensioni più grosse torniamo a casa. E ieri la notizia: abbiamo preso le pile sbagliate. Troppo piccole. Ma il nonno non si perde d'animo. Fa bene un po' di vecchia scuola: io al suo posto avrei subito comprato un paio di pile nuove. Lui invece, armato di sughero, cotone e alluminio ha costruito, aggiustato, collegato, e maneggiate le pile fino a fare contatto e a suon di "Mondus gobbus birbantusque" abbiamo riparato la radio.

lunedì 27 giugno 2011

Dopo una passeggiata in un luogo molto hobbit


"Seguiremo la strada segnata
finché non cadrà il sole,
cammineremo nel prato in salita
tra erica e fiori
perché casa è vicina,
il sole alle spalle
e abbiamo fame di vita."

giovedì 2 giugno 2011

Una canzone molto hobbit a suo modo...



Thank God I'm a country boy

Well, life on the farm is kinda laid back 

Ain't much an old country boy like me can't hack 
It's early to rise, early in the sack 
Thank God, I'm A Country Boy 

Well a simple kinda life never did me no harm 
A raisin' me a family and workin' on a farm 
My days are all filled with an easy country charm 
Thank God I'm a country boy 

When the work's all done and the sun's settin' low 
I pull out my fiddle and I rosin' up the bow 
The kids are asleep so I keep it kinda low 
Thank God I'm a country boy 

I'd play "Sally Goodin'" all day if I could 
But the Lord and my wife wouldn't take it very good 
So I fiddle when I can, work when I should 
Thank God, I'm a country boy 

Well, I got me a fine wife, I got me old fiddle 
When the sun's comin' up I got cakes on the griddle 
Life ain't nothin' but a funny, funny riddle 
Thank God I'm A country boy 

Well I wouldn't trade my life for diamonds or jewels 
I never was one of them money hungry fools 
I'd rather have my fiddle and my farmin' tools 
Thank God I'm a country boy 

Yeah, city folk drivin' in a black limousine 
A lotta sad people thinkin' that's a mighty keen 
Son, let me tell ya now exactly what I mean 
I thank God I'm a country boy 

Well, I got me a fine wife, I got me old fiddle 
When the sun's comin' up I got cakes on the griddle 
Life ain't nothin' but a funny, funny riddle 
Thank God I'm a country boy 

Well, my fiddle was my daddy's til the day he died 
And he took me by the hand and held me close to his side 
He said...'Live a good life and play my fiddle with pride 
And thank God you're a country boy" 

My daddy taught me young how to hunt and how to whittle 
He taught me how to work and play a tune on the fiddle 
Taught me how to love and how to give just a little 
Thank God I'm a country boy 

Well, I got me a fine wife, I got me old fiddle 
When the sun's comin' up I got cakes on the griddle 
Life ain't nothing but a funny, funny riddle 
Thank God I'm a country boy

  

martedì 22 marzo 2011


Ritrovato in Contea il 20 marzo 2011

Per ora nessun cavaliere nero in vista...