In questo periodo sono molto stanca e un po' annoiata dal molto studio e altro. E allora in un secondo libero mi son riguardata qualche foto di quest'estate e me n'è capitata una che mi ha fatto il mio padrino mentre mangio un gelato e lo guardo con aria di rimprovero (guai a disturbarmi mentre mi nutro). Già lì son quasi scoppiata a ridere, cioè ero ridicola! Poi le foto che avevo fatto al parco della Burcina (una bella collina di Biella) da mandare a un concorso. L'unico problema era che a quel tempo avevo dimenticato di mettere titolo, esecutore e altri dati per cui mi ero accorta di essermi autoesclusa (ridicola doppia!) :D A tempo debito ne ero stata diciamo oltremodo afflitta, perchè (a parer mio) le foto erano di alta qualità. E ora riguardandole mi son resa conto di quanto son ridicola e di come la vita sia bella e divertente anche quando non sai dove girarti perchè hai verifiche a tutto spiano. Ci voleva proprio un concorso fallito per tirarmi su adesso!
"L'Eutrapelia è il sorriso buono, virtù imparentata con la modestia: ci aiuta a non darci troppa importanza e a non montare in superbia. Chesterton, un grande eutrapelico, diceva che il motivo per cui gli angeli volano è che si prendono alla leggera..."
(Quel cristiano di Guareschi, Ancora, pag 40)
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lunedì 22 novembre 2010
sabato 9 ottobre 2010
San Tommaso, San Filippo Neri, Guareschi, Chesterton e "il nome della rosa"
Premetto che non ho letto il libro né visto il film, ma avendo letto più volte la trama e parti di essi ritengo di poter dire qualcosina.
Ieri ho subito un elogio al film; pochi giorni prima uno al libro e vari commenti su quante cose brutte aveva fatto la Chiesa nel Medioevo e con L'Inquisizione. Vediamo di fare un po' di luce e scoprire cosa c'è di vero e cosa di sbagliato (e cioè molto). Non essendo io una storica, non mi permetterei mai di costruire tesi mie, ma visto che esiste Introvigne, storico, notate: STORICO, direi che si può dargli credito, no?
Estraggo una parte di un suo articolo che potete leggere in fondo:
[...] Fuorviante è poi, nel romanzo, l'elemento di supporto della trama, cioè il desiderio della Chiesa di occultare un volume che - con l'autorità di Aristotele - avrebbe pericolosamente legittimato, insieme con la commedia, l'umorismo, nemico della fede perché può liberare dalla paura su cui la religione si fonda. La tesi non è minimamente plausibile. I benedettini del Medioevo hanno salvato con amore anche il legato del mondo classico relativo alla commedia, pure spesso moralmente discutibile. Come ha mostrato Hans Urs von Balthasar, il Medioevo - oltre la critica rigida della patristica - ha dato inizio alla rivalutazione del teatro (12). Nella Summa Theologiae di san Tommaso si afferma, nella questione 168 della Secunda Secundae, che, se l'umorismo vano e malizioso deve essere evitato, l'umorismo di suo costituisce una manifestazione della razionalità umana che può essere perfino virtuosa. Di più: nella mancanza di senso dell'umorismo - "in defectu ludi" - si trova "un qualche peccato", perché "tutto quanto è contro la ragione nelle cose dell'uomo è vizioso"[...]
Caro San Tommaso, difensore della Verità!
Caro San Filippo Neri, che facevi dell'umorismo una virtù!
Caro Guareschi, che fai sbellicare con i tuoi scritti umoristicamente cattolici!
Caro Chesterton, che convertito trovava nella gioia una delle caratteristiche portanti della Chiesa Cattolica!
E benchè non ne sia degna mi aggiungo anch'io con la testimonianza che ho imparato ad apprezzare davvero l'umorismo solo grazie a questa Chiesa! http://www.lifeislaugh.altervista.org/Life_is_Laugh/Perche.html
Se volete conoscere la verità su "Il nome della rosa" e in generale dell'Inquisizione leggete questo articolo, tutt'altro che noioso e dubbio.
http://www.alleanzacattolica.org/indici/articoli/introvignem142.htm
Povera Chiesa calunniata. So che forse la verità non sarà mai conosciuta da tutti, ma mi consola il fatto che in Paradiso non saranno inconsolabili per questo. Più che altro bisogna pensare a salvare il mondo.
Ieri ho subito un elogio al film; pochi giorni prima uno al libro e vari commenti su quante cose brutte aveva fatto la Chiesa nel Medioevo e con L'Inquisizione. Vediamo di fare un po' di luce e scoprire cosa c'è di vero e cosa di sbagliato (e cioè molto). Non essendo io una storica, non mi permetterei mai di costruire tesi mie, ma visto che esiste Introvigne, storico, notate: STORICO, direi che si può dargli credito, no?
Estraggo una parte di un suo articolo che potete leggere in fondo:
[...] Fuorviante è poi, nel romanzo, l'elemento di supporto della trama, cioè il desiderio della Chiesa di occultare un volume che - con l'autorità di Aristotele - avrebbe pericolosamente legittimato, insieme con la commedia, l'umorismo, nemico della fede perché può liberare dalla paura su cui la religione si fonda. La tesi non è minimamente plausibile. I benedettini del Medioevo hanno salvato con amore anche il legato del mondo classico relativo alla commedia, pure spesso moralmente discutibile. Come ha mostrato Hans Urs von Balthasar, il Medioevo - oltre la critica rigida della patristica - ha dato inizio alla rivalutazione del teatro (12). Nella Summa Theologiae di san Tommaso si afferma, nella questione 168 della Secunda Secundae, che, se l'umorismo vano e malizioso deve essere evitato, l'umorismo di suo costituisce una manifestazione della razionalità umana che può essere perfino virtuosa. Di più: nella mancanza di senso dell'umorismo - "in defectu ludi" - si trova "un qualche peccato", perché "tutto quanto è contro la ragione nelle cose dell'uomo è vizioso"[...]
Caro San Tommaso, difensore della Verità!
Caro San Filippo Neri, che facevi dell'umorismo una virtù!
Caro Guareschi, che fai sbellicare con i tuoi scritti umoristicamente cattolici!
Caro Chesterton, che convertito trovava nella gioia una delle caratteristiche portanti della Chiesa Cattolica!
E benchè non ne sia degna mi aggiungo anch'io con la testimonianza che ho imparato ad apprezzare davvero l'umorismo solo grazie a questa Chiesa! http://www.lifeislaugh.altervista.org/Life_is_Laugh/Perche.html
Se volete conoscere la verità su "Il nome della rosa" e in generale dell'Inquisizione leggete questo articolo, tutt'altro che noioso e dubbio.
http://www.alleanzacattolica.org/indici/articoli/introvignem142.htm
Povera Chiesa calunniata. So che forse la verità non sarà mai conosciuta da tutti, ma mi consola il fatto che in Paradiso non saranno inconsolabili per questo. Più che altro bisogna pensare a salvare il mondo.
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