domenica 25 novembre 2012

Umanità debordante


Ieri sera facevo scatole per il banco alimentare. All'inizio gli scatoloni vuoti si ammucchiavano uno sull'altro, creando una barriera che non mi faceva neanche vedere dall'altra parte. Troppe scatole, ho pensato; dubito che riescano a riempirle. Ma finite le scatole da montare, pian piano la montagna è diminuita fino a permettermi di vedere dall'altra parte. Allora, avendo finito il mio lavoro, mi sono messa a guardare, e ho visto arrivare un carrello per il banco colmo e stracolmo. E mi sono ritrovata a commuovermi ancora una volta per la meravigliosa umanità che ci è stata donata. 
10 tonnellate di umanità in un supermercato di una piccola città.
Grazie.

lunedì 19 novembre 2012

Il pochissimo tempo non mi permette di scrivere, tuttavia cerco di ritagliarmi sempre qualche spazio per leggere ed essere aiutata a vivere, perciò consiglio tantissimo a tutti i miei (9) lettori di leggere i post delle ultime 3 settimane di questo blog http://ilpensierocristiano.blogspot.it/ , una miniera preziosissima di fede, speranza, carità e gioia, che danno la forza per affrontare ogni giorno con Cristo. Ci vediamo presto!

giovedì 1 novembre 2012

"Nella festa di oggi, noi pregustiamo la bellezza di questa vita di totale apertura allo sguardo d’amore di Dio e dei fratelli, in cui siamo certi di raggiungere Dio nell’altro e l’altro in Dio. Con questa fede piena di speranza noi veneriamo tutti i santi, e ci prepariamo a commemorare domani i fedeli defunti. Nei santi vediamo la vittoria dell’amore sull’egoismo e sulla morte: vediamo che seguire Cristo porta alla vita, alla vita eterna, e dà senso al presente, ad ogni attimo che passa, perché lo riempie d’amore, di speranza. Solo la fede nella vita eterna ci fa amare veramente la storia e il presente, ma senza attaccamenti, nella libertà del pellegrino, che ama la terra perché ha il cuore in Cielo."

Angelus del Papa, 01-11-2012
  

martedì 23 ottobre 2012



A SADNESS RUNS THROUGH HIM

People are puppets, held together with string.
There's a beautiful sadness that runs through him, as he asked me to pray to the god he doesn't believe in.

Time and again boys are raised to be men: impatient they start, fearful at end.
But here was a man mourning tomorrow.
He drank, but finally drown in his sorrow.

He could not brace up his tension.
He looked in the wrong place for redemption.
Don't look at me with those eyes; i tried to unheave the ties: turn back the time that drew him.
But he couldn't be saved: a sadness runs through him, through him.


  

venerdì 19 ottobre 2012


Citato da Carròn nel bellissimo intervento dal titolo "La vita come vocazione", riporto parte del capitolo 4 della seconda lettera ai Corinzi di San Paolo: consapevoli che tutte le cose che ci accadono, dalle belle alle dolorose, ci portano a uno scopo preciso, sono conosciute da Dio e hanno un serio motivo di accadere. Così in ogni momento ci sostiene la compagnia di Cristo, perchè davvero lo sentiamo padre e amico.

"Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. [...]
Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore."


sabato 13 ottobre 2012




"Holland Road"
So I was lost, go count the cost,
Before you go to the holland road,
With your heart like a stone you spared no time in lashing out,
And I knew your pain and the effect of my shame, but you cut me down, you cut me down,

And I will not tell the thoughts of hell
That carried me home from the Holland road
With my heart like a stone and I put up no fight
To your callus mind, and from your corner you rose to cut me down, you cut me down,

So I hit my low, but little did I know that would not be the end,
From the holland road well I rose and I rose, and I paid less time,
To your callus mind, and I wished you well as you cut me down, you cut me down,

But I'll still believe though there's cracks you'll see,
When I'm on my knees I'll still believe,
And when I've hit the ground, neither lost nor found,
If you believe in me I'll still believe,

But I'll still believe though there's cracks you'll see,
When I'm on my knees I'll still believe,
And when I've hit the ground, neither lost nor found,
If you believe in me I'll still believe...



venerdì 28 settembre 2012

L'epico nel quotidiano: in motorino


Dopo essermi goduta per la seconda volta in 4 giorni uno dei più bei film mai fatti e direi il più bel film di animazione (assieme ad Up) di tutti i tempi, ovvero "How to train your dragon", ed essermi scaricata la quasi totale colonna sonora, ho notato che un commento su youtube recitava all'incirca così: "questa musica mi ha fatto pensare che vivo in mondo noioso e vorrei avere delle grandi avventure come Hiccup (il protagonista) [...]". Appena letto il mio cuore di sostenitrice dell'"epicità" della vita si è ribellato. Tuttavia dopo un po' che ci pensavo ho vacillato: in effetti c'è un po' di differenza tra il prendere il tram all'ultimo a Torino e volare nei cieli su un drago. Ebbene, Dio ha subito provveduto a spazzare via le falsità. Infatti oggi, dopo aver aspettato in stazione e al freddo il treno in ritardo, aver preso un treno lentissimo, aver aspettato un po' per l'inizio di un corso, aver aspettato il tram e aver aspettato di nuovo dove dovevo firmare il contratto per l'appartamento a Torino (ero proprio stufa di aspettare e mi ero annoiata un bel po'), ecco che la realtà inaspettatamente mi ha colpito. Qualcuno di voi saprà già che io non ho mai preso un motorino tranne che per quel famoso glorioso giro di 3 minuti sul gilera 125 di papà. Non ho mai fatto viaggi in moto (incredibile, dirà qualcuno). Embè, l'aver aspettato tanto ha lungo ha certo favorito la bellezza di quello che è venuto dopo: infatti il responsabile mi chiede se voglio passare a vedere l'appartamento: lui ci sta andando perchè gli altri ragazzi quel giorno vanno via. Per me va bene, e dopo diciamo 10 minuti di altri contratti, circa 25 telefonate, vari ed eventuali, mentre io spero che non si vada in bus, che se no mi tocca fare un altro biglietto e mi chiedo se andremo in auto, ci prepariamo ad uscire. Io gli tengo la porta aperta e lui dice: prendo solo questi, e tira fuori due caschi. Stupore e spavento: già non sono quasi mai salita su una moto, poi girarci a Torino! Allaccio il casco e penso che quello è un cattolico, è in gamba ed è in adempimento del suo importante lavoro, quindi lo accompagna di sicuro il favore divino, perciò non mi preoccupo più. Partiti; vento, velocità, auto, semafori, buchi. "Scusa - dice lui non avendo potuto evitarli - ma non l'ho votato io Fassino". Rido. E quindi sfrecciamo tra il traffico torinese, mentre io mi godo il sole, la velocità e il vento che mi soffia in faccia: è bellissimo, e non mi meraviglierei affatto se lo scooter ad un certo punto si alzasse da terra e volasse. Andare in motorino è una cosa avventurosa, solo che ho potuto accorgermene perchè non l'avevo mai fatto. L'abitudine offusca la verità. Ma la cosa più bella è stata il fatto di lasciar guidare con completa fiducia e di conseguenza tranquilli, in pace e felici, uno che la strada e Torino la conosceva. Il che mi ha fatto riflettere su come sarei serena se abbandonassi del tutto la mia vita nelle mani di Dio, che ne sa un poco di più.
Evviva gli scooter!