Discendi Santo Spirito
domenica 12 giugno 2011
venerdì 10 giugno 2011
Ultimo giorno di scuola
Nell'ultimo giorno di scuola succede di tutto.
Dopo il giovedì i cui troviamo inspiegabilmente la classe chiusa a chiave e, dopo aver cercato di aprirla con una forcina e la tessera delle fotocopie ci accampiamo per 20 minuti in corridoio, il venerdì va sempre meglio:
Un po' più seriamente, alla gioia di un agognato riposo mi si aggiunge già da adesso una nostalgia: non sarò mai più in IIB. Non sarò più una studentessa del quarto anno, la mia classe non sarà la stessa di oggi. "Non si può tornare indietro". Ho nostalgia, già ora, dei miei compagni e di quest'anno scolastico, ma guardo in avanti, certa che ci sia un divertente e grande enigma che mi aspetta.
... Life ain't nothing but a funny funny riddle!
Grazie di questo anno di vita!
Dopo il giovedì i cui troviamo inspiegabilmente la classe chiusa a chiave e, dopo aver cercato di aprirla con una forcina e la tessera delle fotocopie ci accampiamo per 20 minuti in corridoio, il venerdì va sempre meglio:
Un po' più seriamente, alla gioia di un agognato riposo mi si aggiunge già da adesso una nostalgia: non sarò mai più in IIB. Non sarò più una studentessa del quarto anno, la mia classe non sarà la stessa di oggi. "Non si può tornare indietro". Ho nostalgia, già ora, dei miei compagni e di quest'anno scolastico, ma guardo in avanti, certa che ci sia un divertente e grande enigma che mi aspetta.
... Life ain't nothing but a funny funny riddle!
Grazie di questo anno di vita!
sabato 4 giugno 2011
Una storia dagli Atti degli Apostoli
Così simile a tante storie di adesso...
Arrivò a Efeso un Giudeo, chiamato Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, versato nelle Scritture.
Questi era stato ammaestrato nella via del Signore e pieno di fervore parlava e insegnava esattamente ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni.
Egli intanto cominciò a parlare francamente nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio.
Poiché egli desiderava passare nell'Acaia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto colà, fu molto utile a quelli che per opera della grazia erano divenuti credenti; confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamente attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.
Atti degli Apostoli 18,24-28
Arrivò a Efeso un Giudeo, chiamato Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, versato nelle Scritture.
Questi era stato ammaestrato nella via del Signore e pieno di fervore parlava e insegnava esattamente ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni.
Egli intanto cominciò a parlare francamente nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio.
Poiché egli desiderava passare nell'Acaia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto colà, fu molto utile a quelli che per opera della grazia erano divenuti credenti; confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamente attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.
Atti degli Apostoli 18,24-28
giovedì 2 giugno 2011
Una canzone molto hobbit a suo modo...
Thank God I'm a country boy
Well, life on the farm is kinda laid back
Ain't much an old country boy like me can't hack
It's early to rise, early in the sack
Thank God, I'm A Country Boy
Well a simple kinda life never did me no harm
A raisin' me a family and workin' on a farm
My days are all filled with an easy country charm
Thank God I'm a country boy
When the work's all done and the sun's settin' low
I pull out my fiddle and I rosin' up the bow
The kids are asleep so I keep it kinda low
Thank God I'm a country boy
I'd play "Sally Goodin'" all day if I could
But the Lord and my wife wouldn't take it very good
So I fiddle when I can, work when I should
Thank God, I'm a country boy
Well, I got me a fine wife, I got me old fiddle
When the sun's comin' up I got cakes on the griddle
Life ain't nothin' but a funny, funny riddle
Thank God I'm A country boy
Well I wouldn't trade my life for diamonds or jewels
I never was one of them money hungry fools
I'd rather have my fiddle and my farmin' tools
Thank God I'm a country boy
Yeah, city folk drivin' in a black limousine
A lotta sad people thinkin' that's a mighty keen
Son, let me tell ya now exactly what I mean
I thank God I'm a country boy
Well, I got me a fine wife, I got me old fiddle
When the sun's comin' up I got cakes on the griddle
Life ain't nothin' but a funny, funny riddle
Thank God I'm a country boy
Well, my fiddle was my daddy's til the day he died
And he took me by the hand and held me close to his side
He said...'Live a good life and play my fiddle with pride
And thank God you're a country boy"
My daddy taught me young how to hunt and how to whittle
He taught me how to work and play a tune on the fiddle
Taught me how to love and how to give just a little
Thank God I'm a country boy
Well, I got me a fine wife, I got me old fiddle
When the sun's comin' up I got cakes on the griddle
Life ain't nothing but a funny, funny riddle
Thank God I'm a country boy
sabato 28 maggio 2011
Chesterton lo dice meglio, sempre
"A me questo strano mondo è familiare, perchè nel suo cuore c'è una casa; questo mondo crudele mi è dolce, perchè nell'alto dei cieli c'è qualcosa di più umano dell'umanità. Se un uomo non deve battersi per questo, per cos'altro dovrebbe mai battersi?"
Gilbert Keith Chesterton, La Sfera e la Croce
Gilbert Keith Chesterton, La Sfera e la Croce
Alla ricerca della Bellezza
Ogni volta che a scuola scopro un frammento di Bellezza, disperso tra le pagine di un libro, in una poesia, in un canto, sempre non aspetto altro che correre a casa, quasi per rimirare il mio tesoro nella calma. Ma soprattutto mi sento proprio come quando da piccola girando per i prati trovavo qualcosa di strano, fiore, pianta, animale che fosse: allora correvo dal mio papà tutta eccitata con il fiore in mano e glielo facevo vedere entusiasta, oppure lo trascinavo dove avevo visto la cosa curiosa e gliela mostravo, aspettandomi anche una spiegazione. Così ero sicura che anche l'altro avesse visto ed ero poi felice se scoprivo qualcosa di nuovo. Ci rimanevo malissimo invece se chi avevo chiamato mi rispondeva: "Sì, e allora? non lo sapevi?". Ancora adesso mi viene da restare con la bocca spalancata (metaforicamente, ma anche realmente con grande divertimento di chi mi sta accanto) davanti alla realtà, davanti agli antichi uomini e davanti ai libri, e sono convinta che il tempo che passo a scuola non si risolva che in questo: una continua ricerca della Bellezza sparsa per il mondo.
giovedì 26 maggio 2011
Scoperte tra le cartacee pagine...
Raffaello, La liberazione di San Pietro, Stanze Vaticane
Presi per mano ritorniamo nella vita e a camminare verso Dio...
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