mercoledì 12 ottobre 2011

Anche nell'inutilità...

Ieri è stata una giornata molto faticosa. Una di quelle giornate in cui lavori come una bestia tutto il giorno, e quando arrivi alla fine ti accorgi che non hai concluso niente, e che hai buttato giù per "le tubature" un pomeriggio intero. Ero molto scocciata alla fine. Passata la fase di stanchezza acuta post-cena infilata nelle coperte naturalmente non avevo un briciolo di sonno. Ma è stato un bene, perchè così ho potuto riflettere un po' soprattutto sulla lettura dei vespri: " La carità non abbia finzioni [...] Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera".


«O sanguis meus, o superinfusa
gratïa Deï, sicut tibi cui
bis unquam celi ianüa reclusa?».


Così quel lume: ond' io m'attesi a lui;
poscia rivolsi a la mia donna il viso,
e quinci e quindi stupefatto fui;


ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso
tal, ch'io pensai co' miei toccar lo fondo
de la mia gloria e del mio paradiso.


Dante, Paradiso, canto XV

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