lunedì 7 marzo 2011

Dante pensa a tutto


In onore di quelle cantate che noi Hobbit amiamo tanto...



E io: «Se nuova legge non ti toglie 
memoria o uso a l'amoroso canto 
che mi solea quetar tutte mie doglie, 

      di ciò ti piaccia consolare alquanto 
l'anima mia, che, con la sua persona 
venendo qui, è affannata tanto!». 

      Amor che ne la mente mi ragiona 
cominciò elli allor sì dolcemente, 
che la dolcezza ancor dentro mi suona. 

      Lo mio maestro e io e quella gente 
ch'eran con lui parevan sì contenti, 
come a nessun toccasse altro la mente. 

Dante, Purgatorio, canto II

   

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